FORO APPIO MANSIO HOTEL Struttura

Superato il cancello un’atmosfera di tranquillità si sostituisce agli usuali rumori della “Regina Viarium” : la via Appia. Lo sguardo passa velocemente dagli edifici ai grandi slarghi, dal fiume Cavata, al pavimento romano della vecchia strada, dalla piazza di Foro Appio a ridosso della dimora padronale, alla cappella “Casarillo di Santa Maria”. I luoghi hanno conservato la loro funzione originale, l’antica locanda decantata da Orazio, la cappella, la piazza, la sala delle feste. Ogni stanza è arredata con pezzi unici di antiquariato ed offre agli ospiti i più moderni confort. Nella recente ristrutturazione del designer Maurizio Galante il nuovo si fonde con l’antico creando un rinnovato equilibrio, la grande scala in ferro ruota intorno ad un’antica colonna, le lampade in tessuto riempiono di ombre le volte a crociera del grande ingresso. Vicende diverse, che per secoli hanno limitato l’espandersi di questo luogo, sono state decisive per conservare unica ed integra nel suo genere la struttura architettonica di Foro Appio , un’antica e prestigiosa stazione di posta rivisitata a suo tempo dall’architetto Giuseppe Valadier, che garantiva un servizio di pernottamento lungo la via Appia ai viandanti usi al Grand Tour.

Reception

Rooms

Meeting

Ristorante

Piscina

Spa e fitness

Storia

La sua origine è legata alla storia della Via Appia, la “Regina Viarum”, aperta nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio per collegare Roma a Capua. Nato come foro (nella definizione romana di un’area con funzioni sociali ed amministrative), con l’affermarsi del latifondo a discapito della piccola proprietà, si trasforma nel tempo in un’ importantissima Mansio (stazione di posta con possibilità di pernottamento e servizi) grazie alla sua posizione strategica, a soli due giorni di cammino da Roma. Foro Appio è stato nel tempo spettatore e partecipe del passaggio di grandi figure della storia. Il poeta Orazio, nella V Satira, cita Foro Appio descrivendone l’atmosfera di aggregazione che si respirava nei momenti di sosta dei viandanti che attraversavano la pianura Pontina. Le Sacre Scritture ci riportano l’incontro di S. Paolo con le comunità cristiane avvenuto proprio a Foro Appio (Atti Ap.XXXVIII). La magia del luogo è intuita successivamente dal Valadier, grande architetto di Papa Braschi (Pio VI), che amplia l’originale complesso murario realizzando un maestoso fabbricato di tre piani con cornicioni e marcapiani di gran fattura. Secoli di storia, di vicende drammatiche e di temporanee rinascite accompagnano Foro Appio fino ai giorni nostri, regalandoci un moderno capitolo di una storia antica.